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Bambino che gioca a fare il soldato di Antonio Amorosi - I colloqui di Marabottini


“I Colloqui con l’opera” sono dei dialoghi che il professor Alessandro Marabottini intratteneva con gli amati compagni di vita: i suoi preziosi dipinti. Il professore ci informa che fu il pittore Giuseppe Ghezzi a convincere Antonio Amorosi a intraprendere la carriera artistica. La sua pittura, tendente al realismo, predilige scene di genere, tematiche religiose, pale d’altare, affreschi. Argan avvicinò Amorosi ai Bamboccianti, in ragione della sua passione per la rappresentazione di fatti quotidiani e la sua mancanza di interesse per le scene di costume. I bambini dipinti da Amorosi non sono immagini semplicemente gradevoli: guardano l’osservatore con serietà e, allo stesso tempo, documentano un’inventiva capace di creare dal nulla il divertimento e il gioco. Amorosi, probabilmente ispirato anche dai soggetti analoghi dello spagnolo Murillo, non rappresenta un’infanzia povera e melanconica ma, al contrario, ricca di felice creatività come possiamo ammirare nel dipinto protagonista di questa di colloquio.