Dove abita la luce? - La Bibbia di Pietro Cavallini raccontata da Pierluigi Leone De Castris
Nel corso di una conferenza tenutasi nel 2016 all’Università di Catania, lo storico dell'arte Pierluigi Leone De Castris, uno dei maggiori studiosi dell'opera del maestro romano Pietro Cavallini, ha illustrato le peculiarità della Bibbia custodita a Catania, uno dei capolavori assoluti della miniatura italiana del Trecento. “Il codice - ha spiegato lo studioso - è stato realizzato probabilmente tra il 1310 e il 1320, in parte dallo stesso Cavallini, in parte da amanuensi della sua scuola. Dell'autore, il maggiore artista romano del tardo Medioevo, purtroppo, non restano che poche tracce biografiche, nonostante abbiamo ancora oggi molti dipinti nelle chiese della Capitale e altre opere di pregio realizzate per conto del re angioino. Ma sappiamo per certo che, in quell'epoca, i miniatori erano considerati, anche da personaggi come Dante e Petrarca, artisti del tutto paragonabili a pittori come Giotto e Cimabue. Il loro 'dono' era quello di riuscire a far 'ridere le carte': illuminarle, cioè rendendo ancor più comprensibili i testi”.