Correggio, Parmigianino: la Scuola di Parma
Denominata nel Settecento Scuola di Parma, diversa per stile e poetica da quelle romana, toscana, veneta, contempla i pittori Antonio Allegri detto il “Correggio” e Francesco Mazzola detto il “Parmigianino”. I due maestri sono stati affiancati da quattro artisti meno noti: Michelangelo Anselmi; Francesco Maria Rondani; Girolamo Mazzola Bedoli; e Giorgio Gandini detto “Gandini del Grano”. Tutti attivi a Parma, si dedicarono a soggetti religiosi e mitologici. Correggio iniziò con gli affreschi della camera della Badessa nel monastero di San Paolo e la cupola della Chiesa di San Giovanni Evangelista. Fu tra i primi italiani a usare preparazioni colorate per tavole e tele, sopra cui costruiva accuratamente le forme con strati, o “veli” di pittura, “come se fossero stati fusi insieme a guisa di cera sul fuoco”. Il Parmigianino appena sedicenne dipinse la pala con il Battesimo di Cristo, per la chiesa dei frati zoccolanti dell’Annunziata. Eccelse anche nel ritratto, Autoritratto entro uno specchio convesso. Note le sue incisioni all’acquaforte, in cui la matrice incisa con il bulino o la puntasecca veniva rielaborata, adottando morsure multiple alla ricerca di nuovi effetti tonali. In questo video di Treccani, girato in occasione della mostra tenutasi alle Scuderie del Quirinale nel 2016, l’opera dei due artisti è introdotta dallo storico dell’arte David Ekserdjian.