L'altare della famiglia Fogaccia a Clusone
Giustizia e Prudenza: sono le statue che vegliano lo stemma della famiglia dei Fogaccia sulla sommità dell'altare dedicato a Sant'Antonio nella basilica di Clusone. "Questo altare è stato commissionato da Evangelista Fogaccia - spiega Mino Scandella, esperto di storia locale - nel 1667, ma non era qui, era in una cappella laterale che era stata aggiunta alla vecchia chiesa. Per gli arredi venne incaricata la bottega di Carlo e Antonio Carra. Il Conte Vittorio Fogaccia accetta di dare la vecchia cappella in cambio della possibilità di avere un altare nella nuova basilica. In basso l'arca con stilemi cinquecenteschi per accogliere le reliquie acquistate a Roma dallo zio. Per la pala dell'altare venne incaricato il pittore veronese Giambettino Cignaroli. La composizione ordinata è su due linee oblique, in quella in alto i cherubini, in basso la Vergine e Sant'Antonio".